TERMOGRAFIA INFRAROSSA 

La termografia infrarossa è una metodologia di prova non distruttiva, non invasiva e di rapida esecuzione. Tecnica di diagnostica per immagini che, in ambito edile e civile, permette l’individuazione e la mappatura di una serie di problematiche quali:

  •  ricerca dei ponti termici e delle dispersioni termiche in facciata;
  •  verifica della coibentazione e degli isolamenti;
  •  verifica della corretta esecuzione della installazione del cappotto termico;
  •  ricerca di infiltrazioni di aria;
  •  ricerca di infiltrazioni di acqua ed umidità;
  •  individuazione di perdite di acqua;
  •  ricerca di elementi murati sotto intonaco, come chiavi, catene, teste travi;
  •  rilievo di elementi strutturali di un edificio;
  •  ricerca e mappatura di tubazioni sottotraccia;
  •  ricerca guasti e perdite in impianti di riscaldamento e HVAC
  •  mappatura dei distacchi di intonaco e rivestimenti ceramici e lapidei;
  •  individuazione di punti di surriscaldamento in impianti elettrici e meccanici.

Ogni intervento prevede un sopralluogo per la definizione delle migliori opportunità di rilievo, il rilievo termografico vero e proprio, la successiva elaborazione delle immagini a pc ed infine la diagnosi delle problematiche riscontrate sulla base delle immagini termografiche e dei parametri ambientali misurati.

Alla fine di ogni intervento viene rilasciato un report tecnico esplicativo. Le verifiche termografiche e le successive diagnosi sono effettuate da operatore qualificato di II livello in Prove non Distruttive metodo Termografico , secondo la norma UNI 11931:2024 “Prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici” e UNI EN ISO 9712:2012 “Qualificazione e certificazione del personale addetto alle prove non distruttive”.

MISURA DELLA TRASMITTANZA IN OPERA

Al fine di determinare la trasmittanza delle pareti perimetrali di un involucro edilizio viene effettuata una misura della conduttanza in opera mediante termoflussimetro, applicato su una parete perimetrale esterna.

La strumentazione viene applicata alla parete scelta tenendo conto dell’orientamento dell’edificio, delle aperture nelle pareti, porte, portefinestre e finestre, della presenza di tubazioni od impianti sottotraccia, di ponti termici, elementi strutturali e di quant’altro possa invalidare la misura o renderla non rappresentativa.

Ad ulteriore riprova della omogeneità della porzione di parete oggetto di misura viene eseguita una termografia della porzione di muro interna ed esterna, in corrispondenza del punto di misura.

Viene rilasciata una relazione esplicativa del metodo, comprensiva del valore di trasmittanza misurato e del report delle misurazioni effettuate.

Le misure ed il report sono rispondenti alla norma UNI ISO 9869-1/2015

MONITORAGGIO TERMO IGROMETRICO DI LUNGA DURATA

Misurare e registrare per lunghi periodi,con apposito data logger,  i parametri di temperatura ed umidità relativa in un ambiente, permette di poter fare delle considerazioni sulla qualità del medesimo ambiente da un punto di vista termoigrometrico e di conoscere le abitudini del conduttore; detti parametri risultano utili per conoscere le cause della formazione di muffe e condense.

RICERCA PERDITE

Le tipologie di perdita da tubazioni sono sostanzialmente di due tipi: le perdite da tubazioni di scarico e le perdite da tubazioni di carico.  Le prime sono normalmente di tipo discontinuo, la perdita dal tubo avviene cioè solo nel momento in cui nel tubo passa acqua o fluido di altro tipo; tipicamente sono perdite che si riscontrano nei tubi di scarico di bagno e cucina, ma anche nei pluviali di smaltimento dell’acqua meteorica. Le tecniche non distruttive di ricerca delle perdite discontinue vengono di norma eseguite con termocamera infrarossa, spesso coadiuvata  dall’uso di tracciante colorato (fluoresceina sodica), con igrometro capacitivo e anche con telecamera endoscopica.

Le perdite da tubazione di carico, in pressione e quindi di tipo continuo, sono caratterizzate dalla fuoriuscita del fluido in modo continuo, indipendentemente dall’uso dell’impianto. La ricerca non distruttiva di tali perdite prevede l’uso di termocamera infrarossa, igrometro capacitivo, telecamera endoscopica e geofono. Spesso la ricerca con sola termocamera e igrometro risulta infruttuosa o non completa; questi strumenti sono sicuramente capaci di individuare la zona laddove si vedono gli effetti della perdita, come muri o solette umide o bagnate, ma a volte non permettono di individuare con precisione il punto di perdita lungo il tubo in pressione. Per questa ragione viene usato il geofono, strumento in grado di amplificare il rumore che viene prodotto dalle vibrazioni indotte dalla fuoriuscita dell’acqua dal tubo e restituirlo in cuffia all’operatore. L’utilizzo di un protocollo di ricerca valido e l’uso degli strumenti in dotazione permette l’individuazione della perdita e consente la demolizione, per la messa a nudo della perdita, limitata alla zona individuata.